In riferimento a ciò che è stato affermato sulla stampa dai consiglieri di minoranza il 29 ottobre rispondo senza problemi: l’opposizione non si affligga, il bilancio è una questione delicata e la mia riflessione non poteva che essere resa pubblica il giorno del consiglio comunale. Il circolo IDV di Cannara non fugge alla legalità, anzi, in merito alle obbligazioni assunte dalla precedente amministrazione, di cui non eravamo a conoscenza nella fase preelettorale, abbiamo già aperto una riflessione politica all’interno della coalizione, per fare chiarezza e per imporre un radicale cambiamento di metodo. Per noi il rispetto delle procedure con cui vengono svolti gli affidamenti nella pubblica amministrazione sono fondamentali al fine di garantire trasparenza. Detto questo, nel consiglio comunale del 29 ottobre, abbiamo riconosciuto il debito fuori bilancio relativo agli arredi museali, convinti che decurtando l’utile di impresa tali beni costituiscano utilità e arricchimento per l’ente. Abbiamo inoltre votato gli equilibri di bilancio, una volta corretta la proposta di deliberazione con un emendamento del Sindaco, avendo ravvisato, sulla base delle informazioni in nostro possesso, che la situazione finanziaria dell’ente è sotto controllo. Ora pretendiamo dalla nostra maggioranza chiarezza e una spinta decisionale più incisiva. La situazione di difficoltà che ha investito il nostro ente nelle ultime settimane non è esclusiva responsabilità degli amministratori della precedente legislatura. Sono emersi tutti i limiti e la poca collaborazione di alcuni responsabili di settore e mi dispiace che i consiglieri di minoranza, nel momento in cui si poteva iniziare un dialogo costruttivo sui temi strategici del paese, abbia dedicato il suo tempo esclusivamente a cercare il sistema per far cadere l’amministrazione, fomentando una spiacevole tensione. Ora però si deve andare avanti, con una gestione del personale che sia funzionale e mai più situazioni poco chiare. Bisogna raccogliere il contributo positivo di tutto il consiglio comunale, anche delle forze di minoranza con le quali è bene che ci sia sempre più confronto sui temi di spessore.
Fabio Andrea Petrini
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novembre 2nd, 2009 at 08:01
Caro Fabio, leggo con piacere il tuo messaggio, che apprezzo per il tentativo di apertura e di dialogo con l’opposizione, ma che non ritengo di condividere per varie ragioni.
In primo luogo voglio ribadirti che ritengo assolutamente illegittimo il provvedimento che il Consiglio Comunale ha approvato ieri sera e che – mi permetto di ricordarlo – è passato solo grazie all’apporto determinante del tuo voto. Non esistono giustificazioni, né politiche né giuridiche, per deliberare la salvaguardia degli equilibri di bilancio quando mancano i presupposti di legge.
Oggi non puoi disconoscere quello che hai fatto ieri e devi assumerti ogni responsabilità al riguardo.
Credo, peraltro, che la critica ai dipendenti comunali sia frutto di errate informazioni fornite ad arte da soggetti in evidente conflitto di interessi: i responsabili di settore sono chiamati ad istruire e predisporre le proposte di delibera. L’iniziativa sulla proposta di delibera che viene sottoposta al Consiglio è comunque atto dell’organo politico e, su tale atto, il responsabile del settore ed il revisore dei conti (nelle ipotesi in cui anche quest’ultimo debba intervenire) sono chiamati ad esprimere un parere di regolarità tecnica.
Il parere (che, non a caso, si chiama parere di regolarità) non è un atto superfluo né arbitrario: è favorevole quando la proposta di delibera rispetta la legge. E’ sfavorevole quando ciò che l’amministrazione vuole fare viola la legge. Il Legislatore, per raggiungere gli obiettivi di imparzialità, trasparenza ed efficienza della Pubblica Amministrazione ha previsto la netta separazione tra organo politico ed organo gestionale, ponendoli in contrapposizione: l’organo politico propone, l’organo gestionale controlla ed attua gli indirizzi politici in conformità alla legge, assumendosi la piena responsabilità al riguardo.
Per questo, ripeto, mi riesce difficile comprendere il senso della tua critica. Noi abbiamo segnalato l’esistenza di debiti fuori bilancio che avrebbero dovuto essere riconosciuti prima della delibera sulla salvaguardia degli equilibri di bilancio – come prevede la legge. Gli uffici, a seguito di tali segnalazioni, hanno accertato l’esistenza di questi debiti e, soprattutto, la loro consistenza.
Mi riferisco, in particolar modo, all’asfaltatura di circa 60.000,00 euro di strade durante la campagna elettorale e ad ulteriori 20.000,00 euro per l’affitto di alcuni locali dell’IRRE (quest’ultimo debtio stranamente rateizzato con un primo versamento di 3000,00 euro e due altri di circa 8.700 euro).
Poiché tali debiti non avrebbero potuto trovare adeguata copertura nel bilancio, l’Amministrazione – della quale anche tu fai parte a pieno titolo – ha deciso di non provvedere al loro integrale riconoscimento. La cosa ancor più grave (che rappresenta anche la maggior fonte della tua responsabilità) è che per coprire una condotta illegale (che hai fatto interamente tua con il voto favorevole) avete fatto ricorso ad un espediente “sudamericano”: vi siete fatti “erogare” dall’Assessore Regionale Vincenzo Riommi un contributo di 30.000,00 euro con un semplice fax, nella piena coscienza e consapevolezza che tale somma non poteva e non può dirsi accertata. Quindi, siete venuti in Consiglio Comunale con un emendamento privo dei pareri prescritti per legge e nonostante l’avvertimento del Segretario Comunale sull’illegittimità del vostro operato, avete comunque posto in votazione ed approvato la deliberazione.
Ora, mi domando, quando tu parli di scarsa “collaborazione” dei dipendenti a cosa ti riferisci? Avresti preteso un parere favorevole dei responsabili? Come ho già detto sopra, il parere è favorevole solo se c’è il rispetto della legge e non si può cambiare una valutazione tecnica solo perché qualcuno ti chiede un favore o perché, magari, si viene minacciati. Ti invito quindi a riconsiderare la posizione di chi ha fatto solo il suo dovere e non avrebbe potuto fare altrimenti per non avallare (come tu hai fatto) una sistematica e persistente violazione di legge.
Io, e con me gli altri colleghi dell’opposizione, non ho cercato il “sistema per far cadere l’amministrazione” ho solo chiesto il rispetto delle regole. Lo stesso non può dirsi per te e per i tuoi colleghi della maggioranza, perché l’adozione di un atto illegittimo porterà senz’altro al suo annullamento con ogni prevedibile conseguenza.
A mio avviso il dialogo costruttivo su temi strategici del paese parte dal rispetto delle regole. Su questo, troverai sempre la mia piena disponibilità.
Un caro saluto.
Fabrizio Gareggia
novembre 2nd, 2009 at 13:20
Caro Fabrizio,
il tuo intervento lascia spazio a speculazioni e falsità. Nessuno ha preteso pareri favorevoli ma solo una collaborazione per far quadrare il bilancio utilizzando gli strumenti di legge per poterlo fare. Collaborazione che a mio avviso non è stata adeguata anche perché le coperture si sarebbero potute trovare senza il contributo regionale.
La verità verrà a galla.
Un caro saluto,
Fabio Andrea Petrini
novembre 5th, 2009 at 15:50
Caro Fabio,
i fatti, i documenti e la logica smentiscono le tue affermazioni: il bilancio non era – come ancora oggi non é – in equilibrio.
Possiamo tranquillamente confrontarci nel merito dei “numeri”, come tu ben sai io non mi tiro indietro.
Mi adopererò perché tutta la verità venga a galla; è il mio primo obiettivo.
Ciao.
Fabrizio Gareggia