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	<title>Fabio Andrea Petrini - Consigliere comunale di Cannara &#187; Digital Divide</title>
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	<description>Dalla parte dei cittadini</description>
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		<title>Banda larga: l&#8217;Europa non può perdere il treno</title>
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		<pubDate>Sun, 09 May 2010 15:41:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Andrea Petrini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Digital Divide]]></category>
		<category><![CDATA[Editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Sessione plenaria a Bruxelles &#8211; 5-6 maggio 2010 Accesso alla banda larga per tutti entro il 2013, e formazione permanente per entrare a pieno titolo nella nuova società digitale: il rapporto di Pilar Del Castillo, votato alla stragrande maggioranza dei deputati mercoledì 5 maggio , pone obiettivi ambiziosi all&#8217; &#8220;Agenda digitale&#8221; dell&#8217;UE, uno dei pilastri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Sessione plenaria a Bruxelles &#8211; 5-6 maggio 2010</h2>
<p><a title="Un'autostrada digitale: il futuro racchiuso nel codice binario ©BELGA_imagebroker_Simone Brandt" rel="shadowbox" href="http://www.europarl.europa.eu/eplive/expert/photo/20100506PHT74189/pict_20100506PHT74189.jpg"></a></p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-990" title="autostrada digitale" src="http://www.fabioandreapetrini.it/wp-content/uploads/2010/05/autostrada_digitale.jpg" alt="" width="307" height="230" /></p>
<p><strong>Accesso alla banda larga per tutti entro il 2013, e formazione permanente per entrare a pieno titolo nella nuova società digitale: il rapporto di Pilar Del Castillo, votato alla stragrande maggioranza dei deputati mercoledì 5 maggio , pone obiettivi ambiziosi all&#8217; &#8220;Agenda digitale&#8221; dell&#8217;UE, uno dei pilastri della strategia EU2020 e l&#8217;iniziativa chiave per sviluppare un vero mercato unico europeo delle comunicazioni elettroniche.</strong></p>
<p><strong>Unificare il mercato dei servizi online</strong></p>
<p>&#8220;Il treno della società digitale è un treno ad altissima velocità, e che non fa fermate. L&#8217;Unione europea deve essere assolutamente a bordo: il buon funzionamento dell&#8217;economia digitale è un imperativo per il buon funzionamento dell&#8217;economia in generale&#8221;, dice Pilar Del Castillo, spagnola del PPE, autrice della relazione votata mercoledì. &#8220;Purtroppo &#8211; continua &#8211; la libera circolazione dei servizi digitali è oggi ostacolata dalla frammentazione delle regole a livello nazionale&#8221;.</p>
<p>Per la creazione di un mercato unico europeo, che secondo la Commissione può generare fino a 700.000 nuovi posti di lavoro da qui al 2015, è necessario &#8220;attuare in maniera effettiva il quadro normativo (il pacchetto telecomunicazioni), e incoraggiare il mercato dei servizi online europei&#8221;.</p>
<p><strong>Una società connessa: vantaggi per i cittadini</strong></p>
<p>Ma la &#8216;rivoluzione digitale&#8217; preconizzata dal rapporto del Parlamento non genera solamente benefici economici: l&#8217;ambizione è che &#8220;tutti i nuclei familiari siano connessi a internet ad altissima velocità&#8221; (oltre 30 Mb/s) e che il 75% dei cellulari siano connessi a internet ((servizi 3G) entro il 2015.</p>
<p>La digitalizzazione può fornire servizi con un alto valore sociale e ambientale: opportunità per gli anziani, i disabili, il risparmio energetico o la prevenzione delle catastrofi sono già realtà. Perché tutti ne possano usufruire, è importante &#8220;diminuire della metà l&#8217;analfabetismo digitale entro il 2015&#8243;, e avvicinare alle nuove tecnologie anche i gruppi più svantaggiati, come &#8211; appunto &#8211; anziani e disabili.</p>
<p>Il Parlamento propone anche che &#8220;tutte le scuole primarie e secondarie abbiano una connessione a internet veloce entro il 2013&#8243; e che l&#8217;UE approvi una &#8220;Carta europea dei diritti dell&#8217;utente nell&#8217;ambiente digitale&#8221;, per rafforzare la consapevolezza dei propri diritti, la fiducia nella rete, la lotta alla pirateria e al cybercrime e la protezione dei minori.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.europarl.europa.eu/news/public/focus_page/008-73866-120-04-18-901-20100430FCS73854-30-04-2010-2010/default_p001c010_it.htm">parlamento europeo</a></p>

	<br /><p>Tags: <a href="http://politica.fabioandreapetrini.it/category/digital-divide" title="Digital Divide" rel="tag">Digital Divide</a>, <a href="http://politica.fabioandreapetrini.it/category/editoriali" title="Editoriali" rel="tag">Editoriali</a>, <a href="http://politica.fabioandreapetrini.it/category/informazione" title="informazione" rel="tag">informazione</a>, <a href="http://politica.fabioandreapetrini.it/category/news" title="News" rel="tag">News</a></p>
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		<title>Internet Veloce per Cannara</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 01:01:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Andrea Petrini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cannara]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Digital Divide]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; L’atto di indirizzo è approvato ma deve fare i conti con un apparato amministrativo burocratico e lento. Quando un servizio tanto atteso tarda ad arrivare, il cittadino tende ad attribuire la responsabilità all’amministratore, perché è con lui e con chi lo sostiene che ha stipulato il “contratto”: un voto in cambio di obbiettivi da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<h2>L’atto di indirizzo è approvato ma deve fare i conti con un apparato amministrativo burocratico e lento.</h2>
<p>Quando un servizio tanto atteso tarda ad arrivare, il cittadino tende ad attribuire la responsabilità all’amministratore, perché è con lui e con chi lo sostiene che ha stipulato il “contratto”: un voto in cambio di obbiettivi da realizzare.<br />
Peccato però che nella vita amministrativa di un piccolo comune non basta avere delle buone idee e una maggioranza coesa per poter realizzare i progetti.<br />
L’atto di indirizzo relativo a Internet Veloce per Cannara è già stato approvato dalla giunta Comunale il 15 settembre, sono passati 17 giorni e ancora l’ufficio competente alla sua realizzazione non ha provveduto ad iniziare i lavori. Sia ben chiaro che non sarebbe nemmeno giusto scaricare la responsabilità sui dipendenti comunali. Non tutti sono degli stakanovisti, ma l’ufficio incaricato di seguire il progetto citato ha un’intensa mole di lavoro. Ed il problema è proprio questo: un rapporto fra il lavoro e le risorse umane nel nostro ente troppo grande per stare al passo con i tempi, sicuramente per i tagli sempre più incresciosi del legislatore nazionale ma forse per una gestione delle risorse non sempre condivisibile.<br />
Il progetto per Internet, insieme a tutto ciò che riguarda lo sviluppo economico del nostro paese, non può e non deve mantenere l’attuale priorità e deve ricevere più importanza. L’amministrazione e le forze politiche di maggioranza devono intervenire, è necessario uno sforzo in più.<br />
Nella prossima giunta e nelle prossime riunioni politiche, noi dell&#8217;Italia dei Valori, solleciteremo ancora una volta i nostri alleati ad iniziare un percorso finalizzato all’approvazione del piano del commercio e tornando al capitolo dell’innovazione, chiederemo alla giunta di impartire all’ufficio competente una maggiore priorità per la realizzazione del progetto Internet, ormai completo di tutte le indicazioni necessarie.</p>

	<br /><p>Tags: <a href="http://politica.fabioandreapetrini.it/category/cannara" title="Cannara" rel="tag">Cannara</a>, <a href="http://politica.fabioandreapetrini.it/category/comunicati-stampa" title="Comunicati" rel="tag">Comunicati</a>, <a href="http://politica.fabioandreapetrini.it/category/digital-divide" title="Digital Divide" rel="tag">Digital Divide</a>, <a href="http://politica.fabioandreapetrini.it/category/politica" title="Politica" rel="tag">Politica</a></p>
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		<title>L&#8217;amministrazione continua a lavorare per il superamento del Digital Divide a Cannara</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Sep 2009 06:54:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Andrea Petrini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cannara]]></category>
		<category><![CDATA[Digital Divide]]></category>
		<category><![CDATA[Editoriali]]></category>

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		<description><![CDATA[Innovazione Tecnologica a Cannara: la risposta dell&#8217;amministrazione al Digital Divide Articolo pubblicato su Pagine Aperte (edizione settembre 2009) Con digital divide (divario digitale, spesso abbreviato in DD) si intende il divario esistente tra chi può accedere alle nuove tecnologie e chi no. Per nuove tecnologie potremmo far riferimento ad una vasta gamma di strumenti come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="xcode">
<p><span style="font-size: large;"><em><strong>Innovazione Tecnologica a Cannara: la risposta dell&#8217;amministrazione al Digital Divide</strong></em></span><span style="font-size: medium;"><em><strong><br />
Articolo pubblicato su Pagine Aperte (edizione settembre 2009)</strong></em></span></p>
<address><span style="font-size: medium;"> </span></address>
<p style="margin-bottom: 0.49cm;">Con digital divide (divario digitale, spesso abbreviato in DD) si intende il divario esistente tra chi può accedere alle nuove tecnologie e chi no. Per <em><strong>nuove tecnologie</strong></em> potremmo far riferimento ad una vasta gamma di strumenti come Internet, personal computer, palmari e tutti i mezzi in continuo sviluppo che orbitano attorno alla società moderna. Nella piccola realtà del comune di <strong>Cannara</strong>, questo fenomeno è particolarmente sentito dal punto di vista della connessione ad Internet e in particolar modo nella mancanza di connettività a &#8220;banda larga&#8221;. Questo deficit non riguarda solo il nostro comune ed è sicuramente imputabile al legislatore nazionale che non ha saputo o non ha voluto individuare le giuste strategie per favorire la competitività e pretendere il rispetto di criteri di qualità <span lang="it-IT">nella erogazione</span> dei servizi. La tendenza a compiacere i grandi gruppi, da parte dei governi nazionali, non è mai mancata e le conseguenze ricadono inevitabilmente sui consumatori. Telecom Italia che è l&#8217;operatore con la maggior quota di mercato nell&#8217;ambito delle telecomunicazioni, persevera una gestione delle infrastrutture che, <span lang="it-IT">magari</span> in &#8220;linea&#8221; con gli obblighi di servizio, tutela <span lang="it-IT">inevitabilmente </span>la convenienza economica dell&#8217;azienda e non il cittadino. La mancanza di innovazione, come nel caso della dorsale che coinvolge il nostro comune, si ripercuote sul funzionamento delle linee telefoniche (interruzioni di servizio, <span lang="it-IT">malfunzionameti</span>) e sulla possibilità di avere la cosiddetta <em>copertura ADSL</em>.<br />
Nel corso del tempo, <span lang="it-IT">nonostante questa mancanza, </span>gli utenti di Cannara hanno cercato di ottenere ugualmente una connessione a banda larga servendosi di provider locali o di servizi legati alla telefonia mobile. Purtroppo il rapporto qualità-prezzo non ha mai raggiunto un valore soddisfacente e congruo alle attuali necessità. Il decreto Landolfi che nel 2005 liberalizzò le frequenze Wifi, pur creando un impulso ai servizi innovativi, causò situzioni di estremo malessere a <span lang="it-IT">molti </span>consumatori. Alcuni operatori locali, travestiti da messia, decisero di improvvisarsi rivenditori di connessioni ad Internet senza la dovuta professionalità e senza aver fatto una adeguata analisi delle fattibilità e della sostenibilità della propria azienda. Le conseguenze furono decisamente sfavorevoli per gli utenti che si ritrovarono vincolati da contratti &#8220;velenosi&#8221; affiancati a servizi di poco pregio.<br />
Non aver una buona opportunità per Internet, oltre a produrre malcontento e frustrazione nei cittadini, <span lang="it-IT">costituisce </span>un freno all&#8217;economia locale. Il digital divide sottrae un importante presupposto per lo sviluppo economico del nostro paese.</p>
<h2 style="margin-bottom: 0.49cm;">Una soluzione percorribile: entro la fine del mese di ottobre via libera ad una o più convenzioni tra amministrazione e provider per Internet Veloce a Cannara</h2>
<p style="margin-bottom: 0.49cm;"><span id="more-330"></span>L&#8217;associazione Modernizziamo Cannara, nata all&#8217;inizio del 2009, ha svolto una grande opera di sensibilizzazione dei cittadini su questo tema. L&#8217;annoso problema dell&#8217;ADSL è stato trasformato in un &#8220;caso sociale&#8221;. Anche i cittadini più disinteressati verso servizi di questo tipo hanno iniziato ad informarsi e sostenere la causa. Tutte le forze politiche locali sono state praticamente costrette a parlare di digital divide nella campagna elettorale relativa alle ultime elezioni amministrative. Anche il confronto, svolto per la prima volta a Cannara fra i candidati alla carica di Sindaco, ha affrontato l&#8217;argomento in un teatro Thesorieri strapieno. Modernizziamo Cannara, parallelamente a questo, ha portato avanti l&#8217;iniziativa <strong>Questionario ADSL</strong>, finalizzata a &#8220;fotografare&#8221; la distribuzioni di connessioni Internet <span lang="it-IT">nel territorio </span>e le reali esigenze dei cittadini. La raccolta di <span lang="it-IT">tali</span> dati ha prodotto una <strong>base di partenza per poter affrontare il problema</strong>. Ora <span lang="it-IT">la </span>nuova amministrazione e in particolar modo l&#8217;assessorato all&#8217;informazione, <span lang="it-IT">sono impegnati a </span>giocare le <span lang="it-IT">proprie</span> carte e far valere l&#8217;istituzione del Comune per ottenere una soluzione. E&#8217; opportuno precisare che <strong>l&#8217;onere di ammodernamento delle infrastrutture di telefonia fissa non spetta al Comune di Cannara</strong>. Il motivo di questo è legato anzitutto alle normative in materia e <span lang="it-IT">poi</span> ai costi eccessivi che non rientrano, nemmeno lontanamente, nelle disponibilità economiche<span lang="it-IT"> che Cannara può sostenere</span>. Detto questo però, il <span lang="it-IT">C</span>omune può mettere insieme associazioni, enti, comitati, professionisti e aziende p<span lang="it-IT">er studiare un progetto che attenui il disagio&#8230; o magari che produca una soluzione efficace. Più </span>provider locali insieme ad una associazione di consumatori <span lang="it-IT">e</span> ad esperti del settore informatico-giudirico sono al tavolo con l&#8217;amministrazione comunale per discutere di una <span style="font-weight: normal;">convenzione</span> finalizzata alla riduzione del digital divide. Verrà elaborato un circuito accessibile ai cittadini di Cannara che prevederà un collegamento ad Internet attento a rispettare i criteri di qualità necessari e addirittura <span lang="it-IT">considerevoli</span> vantaggi per coloro che aderiranno. <span lang="it-IT">Oltre ad un buona connessione, sarà contemplato l&#8217;utilizzo della tecnologia VoIP per </span><span lang="it-IT"><strong>telefonare verso fissi e mobili a costi molto più ridotti</strong></span><span lang="it-IT"> del tradizionale servizio. Il canone telefonico rimarrà solo un brutto ricordo. </span>Il tempo stimato per la messa a punto del progetto è al massimo la <strong>fine di ottobre</strong>. Al centro della trattativa l&#8217;amministrazione si fa carico di rappresentare l&#8217;<strong>interesse dei consumatori</strong><span style="font-weight: normal;">, </span><span lang="it-IT"><span style="font-weight: normal;">nel rispetto del mandato elettorale che i cittadini, con il voto del 6-7 giugno, hanno consegnato alla Coalizione Democratica.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.49cm;"><strong>Fabio Andrea Petrini<br />
</strong></p>
</div>

	<br /><p>Tags: <a href="http://politica.fabioandreapetrini.it/category/cannara" title="Cannara" rel="tag">Cannara</a>, <a href="http://politica.fabioandreapetrini.it/category/digital-divide" title="Digital Divide" rel="tag">Digital Divide</a>, <a href="http://politica.fabioandreapetrini.it/category/editoriali" title="Editoriali" rel="tag">Editoriali</a></p>
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