La marina israeliana assalta nella notte una nave turca della Freedom Flotilla con a bordo volontari delle ong internazionali diretti verso la Striscia per portare aiuti umanitari ai palestinesi. Diciannove i morti, fra le vittime molti arabi. Colpi d’arma da fuoco e lancio di gas, decine di feriti. I militari: “Spari e coltelli contro i commando, soldati feriti”. Israele: “Provocazione premeditata, trovate armi a bordo”. Abu Mazen: “Un massacro”. Hamas: “Intifada contro ambasciate”. La Ue chiede inchiesta, protesta diplomatica in molti Paesi europei. Israele ai suoi cittadini: “Lasciate subito la Turchia”. Farnesina: “Non risultano italiani tra i feriti”.
Ma nel sito degli esteri (alle ore 11.40) l’ultimo comunicato di Frattini risale al 28 Maggio 2010…
Ankara ha già emesso la sua condanna col comunicato diffuso dagli Esteri: “I militari israeliani hanno usato la forza contro civili, tra cui donne, bambini e vecchi di vari Paesi che volevano portare aiuti umanitari a Gaza. Israele colpendo civili innocenti, ha ancora una volta dimostrato di ignorare del tutto la vita umana e le iniziative di pace e noi condanniamo con forza tale inumano trattamento da parte di Israele”. Sembra il linguaggio di un’organizzazione islamica radicale: sono invece le parole di quello che era l’unico, vero alleato islamico di Gerusalemme.
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http://nigro.blogautore.repubblica.it/2010/05/31/cosi-israele-danneggia-la-sua-sicurezza/
che brutta storia…



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