Seguendo le orme del presidente del gruppo parlamentare Socialisti e Democratici al parlamento europeo, Martin Schulz, ho deciso anch’io di firmare il nuovo appello dei tre giuristi a favore della libertà di stampa.
Berlusconi odia la possibilità che i cittadini, attraverso fonti plurali, siano a conoscenza degli scandali della “casta” alla quale appartiene.
Sabato 19 ci sarà una manifestazione a Roma indetta dalla FNSI, proprio su questo tema. Io purtroppo non potrò andare perché sarò a Vasto per l’incontro nazionale dell’Italia dei Valori ma condivido lo spirito e la causa dell’evento.
Invece, si batte la strada dell’intimidazione di chi esercita il diritto-dovere di “cercare, ricevere e diffondere con qualsiasi mezzo di espressione, senza considerazioni di frontiere, le informazioni e le idee”, come vuole la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948, approvata dal consesso delle Nazioni quando era vivo il ricordo della degenerazione dell’informazione in propaganda, sotto i regimi illiberali e antidemocratici del secolo scorso.
Stupisce e preoccupa che queste iniziative non siano non solo stigmatizzate concordemente, ma nemmeno riferite, dagli organi d’informazione e che vi siano giuristi disposti a dare loro forma giuridica, senza considerare il danno che ne viene alla stessa serietà e credibilità del diritto.
Franco Cordero
Stefano Rodotà
Gustavo Zagrebelsky
“L’informazione non si fa mettere il guinzaglio”: sabato 19 settembre la Federazione Nazionale della Stampa Italiana organizza una manifestazione a Roma. Libertà e Giustizia: “Anche noi in piazza per la libera informazione”
04/09/2009La Segreteria della Federazione nazionale della Stampa Italiana ha deliberato oggi di proporre alle forze sindacali e sociali di tenere sabato 19 settembre prossimo a Roma una “manifestazione civica” per la libertà dell’informazione, difendendola da ogni tentativo di depotenziarne la funzione costituzionalmente garantita e di indurre silenzi non dovuti.
Tags: Editoriali, Eventi, Politica


Lascia un commento