Dal 1° settembre 2011 entrerà in vigore l’ennesima legge vergogna. Questa volta a rimetterci saranno i lettori.
Tale legge, intitolata “Nuova disciplina del prezzo dei libri” (atto della camera 1257), impone un assurdo vincolo (massimo 15%) sulla possibilità di sconto rispetto al prezzo di copertina dei libri in commercio (inclusi gli ebook). Addio quindi alle appetibili offerte online, attraverso le quali, anche i meno abbienti, potevano permettersi una vasta gamma di libri a prezzi scontati a volte oltre il 40%.
Il primo firmatario di questa schifezza è un personaggio che non risulta essere nuovo a porcate simili: l’On. Riccardo Franco Levi (PD). Quest’ultimo non è l’omonimo del parlamentare responsabile del criticatissimo DDL “Levi-Prodi” che, se fosse stato approvato, avrebbe pesantemente limitato la libertà di stampa in Internet.
Il voto che sembrerebbe aver riscontrato un ampia maggioranza (destra e sinistra hanno fatto la frittata insieme), è stato motivato dai vari politici con frasi tipo “bisogna aiutare le piccole distribuzioni” oppure “stiamo dando un assetto ordinato al mondo del libro, offrendo un punto di equilibrio tra i diversi interessi che esistono in questo contesto”.
Insomma, gli stessi politici che si riempono la bocca di belle parole sponsorizzando il libero mercato, ovviamente solo quando favorisce i grandi gruppi, non perdono occasione per limitarlo se a trarre i vantaggi sono i consumatori. E si sono naturalmente, quasi tutti, ben guardati dall’elencare i numerosi danni che subiranno i lettori e il progresso tecnico, scientifico e culturale del nostro paese.
Fabio Andrea Petrini
Aderisci anche tu a questa iniziativa, personalizzando questa lettera per manifestare la tua disapprovazione!
OGGETTO: i politici come lei sono la rovina del nostro paese.
Salve sig. Levi Riccardo Franco,
mi scusi se evito di chiamarla senza l’uso di prefissi come “onorevole”, ma non ho alcuna stima nei suoi confronti e non ho ancora capito in base a quale mandato elettorale promuove le sue proposte di legge.
Da quanto leggo nel sito www.camera.it lei è il primo firmatario della legge “Nuova disciplina del prezzo dei libri” (1257), la quale limita il prezzo di sconto dei libri oltre il 15%.
Inutile sottolineare che è una legge liberticida, contro i consumatori, contro i lettori, contro la cultura e contro l’Italia.
Ma questo lo sa già. Anzi, in un parlamento di nominati, “faccendieri” come lei dimostra di essere, sono utilissimi al fine di favorire grandi gruppi a scapito dei cittadini, a costo di sacrificare l’evoluzione tecnica, scientifica e culturale di un paese.
Da quanto mi risulta lei non è tra l’altro l’omonimo dell’autore del DDL Levi-Prodi, parlo di quell’iniziativa legislativa costruita con l’unico scopo di limitare pesantemente la libertà di stampa in Internet.
Vorrei pertanto confermarle che i politici come lei sono la rovina del nostro paese e spero che un giorno, il desiderio di libertà dei cittadini, riesca a spazzare via democraticamente la pattumiera di interessi “speculativi” che, di fatto, promuovendo leggi canaglia come queste, lei degnamente rappresenta.Fabio Andrea Petrini
Tags: Editoriali, Lettere aperte, Politica


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