“Franco Granocchia, capogruppo provinciale IdV, in merito alla questione del depuratore di Bettona si schiera in favore dell’ex sindaco e adesso consigliere di opposizione di Bettona Stefano Frascarelli. “Frascarelli fu tra i primi a fare quanto era in suo potere per denunciare il rischio ambientale, lo testimoniano gli atti con cui operò durante il suo mandato. Fece una dura battaglia contro la Codep tanto da ricavarne una denuncia per diffamazione. Se oggi ci troviamo di fronte a questo disastro è soprattutto opera dell’attuale amministrazione che non ha proseguito adeguatamente nell’opera dei controlli. Per questa ragione la logica impone che sia il sindaco che la sua amministrazione rassegnino le dimissioni. Intendo poi aggiungere che ad oggi si attende ancora la risoluzione del contratto con la cooperativa Codep e che l’amministrazione comunale si costituisca come parte civile”. – 5 Agosto 2009
PERUGIA – Completati gli interrogatori degli undici arrestati (cinque a Capanne, sette ai domiciliari) per l’inchiesta sul depuratore di Bettona, si guarda al Riesame per la scarcerazione degli imputati, per i quali, al momento, è stato confermato il provvedimento restrittivo. E mentre la Regione si dice pronta a costituirsi parte civile, non si placa l’eco di un’inchiesta tra rifiuti e affari, tra inquinamento e interessi personali. Un’inchiesta che rischia di travolgere anche due amministrazioni: quella di Bettona che oggi terrà un consiglio comunale straordinario. E quella di Bastia che si ritrova a due mesi dall’insediamento con un assessore ai domiciliari in qualità di tecnico Arpa.
Tratto dal Corriere dell’Umbria – 02/08/2009
Cosa ne pensa l’assessore di IDV Cannara in proposito
Apprendiamo con stupore e sconcerto l’arresto dei componenti della cooperativa Codep e dei tre tecnici dell’Arpa accusati di complicità con l’organizzazione. Siamo fiduciosi nell’operato della magistratura sperando che le indagini si concludano nel più breve tempo possibile e intanto, avendo appreso che il presunto smaltimento irregolare di liquami riguarda anche il territorio di Cannara, sollecitiamo l’ARPA ad effettuare i dovuti controlli.
Fabio Andrea Petrini – comunicato stampa del 30 luglio 2009
Leggi gli articoli correlati all’operazione “Laguna de Cerdos”
I carabinieri del Noe.
PERUGIA – Pozzi avvelenati dai reflui degli allevamenti suinicoli di Bettona. Un’associazione a delinquere accusata di traffico illecito di rifiuti, avvelenamento delle acque, disastro ambientale e falso. Il depuratore di Bettona scuote i palazzi: finiscono in manette undici persone. Quattro sono già a Capanne (l’ultimo si consegnerà questa mattina), tutti componenti attuali o ex della cooperativa Codep che gestisce il depuratore di proprietà del Comune. Ai domiciliari invece un autotrasportatore e due imprenditori e tre tecnici dell’Arpa accusati di complicità con l’organizzazione. Tra loro anche l’attuale assessore con delega all’ambiente della giunta Ansideri di Bastia Umbra. L’inchiesta condotta dai carabinieri del Noe con i provvedimenti emessi dal gip di Perugia, ClaudiaMatteini, su richiesta del pm Manuela Comodi provoca subito reazioni. L’Arpa regionale prende le distanze dai suoi tecnici. Legambiente si dichiara parte civile. Il sindaco di Bettona si dice estraneo ai fatti.
Corriere dell’Umbria – 30 luglio 2009

Protesta contro l’allevamento di suini a Bettona
Tags: Cannara, Comunicati, Politica



luglio 31st, 2009 at 15:51
incredibile…
agosto 25th, 2009 at 18:53
Forse Franco Granocchia non sa quello che dice, lo conosciamo bene. Ci siamo chiesti se ma Di Pietro uomo onesto e buon servitore dello stato conosce bene i suoi galoppini e i loro precedenti!!!
Franco Granocchia è meglio se sta zitto se non altro fà più bella figura.
Anna Maschiella